Gian Franco Bellè, Giorgio Gandolfi, 90 anni del Parma Calcio 1913-2003, Parma, Azzali Editore S.n.c.. Grande Parma. Una divisa operaia nella sua semplicità, e al contempo aristocratica per la sua eleganza e unicità. 1990. Con il dilagare della terza divisa dagli anni 1990 in poi, si sono viste divise anche arancioni, gialle, verdi e blu notte. Insomma, tempi lunghi perché l’accordo è complesso, va costruito pezzo per pezzo nelle nuove aree di business (come lo stadio, ancora a livello di progettazione), ma anche perché quello delle maglie personalizzate è un business complesso che la Nike gestisce con molta cura: un processo che, dice la multinazionale, richiede almeno 18 mesi. In sostanza gli analisti della Nike tornano da Roma con una serie di idee e spunti che trasferiscono nel disegno delle tre maglie di ogni collezione e nelle decine di altri capi per l’allenamento e il tempo libero. LA RIMONTA – Pur senza riuscire ad impossessarsi del pallino del gioco ed ottenere il predominio nelle zone nevralgiche del campo, il Manchester United trova il pareggio prima del duplice fischio del signor Tierney: al 35′, infatti, Alexis Sanchez si destreggia sull’out ed offre ad Anthony Martial il rigore in movimento, che permette alla banda di Mourinho di chiudere in parità la prima frazione di gioco.

La sua intelligenza tattica gli consente di essere abile nel gioco corto e nella visione a tutto campo. Fondata nel 1818, Brooks Brothers è stata la prima azienda a offrire abbigliamento prêt-à-porter e ha continuato a farlo introducendo prodotti diventati iconici, tra cui: i tessuti seersucker e madras, le camicie non-iron con l’originalissimo collo button-down. Alla ricerca di spunti per le nuove maglie – tre diverse per ogni stagione – e il resto della collezione: linea gara, linea allenamento e abbigliamento sportivo per il tempo libero. Doveroso omaggio a un’altra delle maglie simbolo di Italia ’90 e di fine secolo: il template da portiere firmato adidas e soprannominato affettuosamente “Space Invaders”, dall’omonimo videogame Taito, reso celebre dall’Atari. Prima del Qatar, l’ultima volta che il Galles si è qualificato a un Mondiale risale al 1958. La squadra allenata da James Patrick Murphy, detto Jimmy, ha disputato un buon torneo e alla fine si è dovuta arrendere a un gol dell’allora diciassettenne Pelé perdendo 1 a 0 contro il Brasile nei quarti di finale. Non soltanto a causa degli stadi vuoti che impediscono una totale sovrapposizione tra il pathos dei tifosi e il marchio della squadra del cuore – basti pensare a una gara qualsiasi dell’Ateltico Madrid in cui la maggior parte del pubblico del Vicente Calderon va allo stadio con indosso la camiseta rigorosamente originale dei Colchoneros – ma anche per la piaga della contraffazione.

Dal 2019 lo stadio Atleti Azzurri d’Italia, dopo essere divenuto di proprietà dell’Atalanta, nuove maglie del napoli cambia denominazione in Gewiss Stadium per via della sponsorizzazione da parte dell’azienda d’impiantistica Gewiss. Invano. La beffa arriva al 92′, quando l’attaccante classe ’97 natio di Manchester trova la rete da tre punti con un sinistro da distanza ravvicinata, ammutolendo il Vitality Stadium. Per i 100 milioni di dollari del suo valore complessivo, ma anche per l’orgoglio di vedere la Roma affiancata agli altri sei «top club» europei inseriti dalla Nike nel suo portafoglio di squadre globali: Inter e Juventus in Italia, il Barcellona in Spagna, il Celtic in Scozia e tre club inglesi, Manchester United, Manchester City e Arsenal. Associazione Sportiva Fasano è il nome dato nel 1949 alla società che adotta il biancoazzurro come colore sociale. In più Nike dà al Verona assistenza alla distribuzione attraverso la rete dei suoi negozi e aiuta la società nella realizzazione di un suo «store » al centro della città veneta. Con la Roma, invece, c’è un vero e proprio accordo di partnership di durata decennale con la Nike che diventa sponsor tecnico della società. C’è un giovane che reputi possa essere Zanetti del futuro? E tutto deve essere pronto con largo anticipo perché Nike comincia a mandare le nuove maglie ai suoi distributori in giro per il mondo sei mesi prima che vengano indossati per la prima volta dai giocatori.

Questa divisa venne indossata per la prima volta nell’amichevole del 25 settembre 1991 a Sofia contro i padroni di casa della Bulgaria e venne mantenuta fino senza modifiche fino al campionato del mondo 1994, nel quale fu portata una versione modificata della casacca: lo stemma della Federazione risultava serigrafato, tono su tono, per tutta la maglia, creando un effetto mai avuto prima per una divisa degli Azzurri. Nel 1939-1940, dopo il secondo addio di Winkler, la squadra si piazza al sesto posto grazie al centrocampista Mariolino Congiu, che svolge il ruolo di giocatore-allenatore. Lo scaglionamento offensivo è la disposizione in campo della squadra in attacco tale per cui essa si dispone in modo tale da avere più linee offensive e più giocatori possibili tra le linee difensive avversarie così da costringere la difesa avversaria ad avanzare, arretrare, allargarsi o stringersi verso i possibili riceventi e dunque disorganizzare la difesa avversaria stessa. Ogni tifoso che si rispetti non può non avere il copriletto della propria squadra del cuore. Qual è la squadra che ti piace di più in questi europei? La squadra in quinta serie si è dunque resa protagonista di stagioni di rilievo, quali la stagione 1994/95 e quella 1997/98. Nel primo di questi due campionati il Milazzo fu guidato dal brillante tecnico laziale Mauro Zampollini: epica fu la sfida contro il Messina e soprattutto il Catania di Busetta, finita con un secondo posto finale dopo aver guidato la classifica fino al match-clou del Grotta Polifemo del 25 marzo 1995, perso 1-2 di fronte ad un impianto strapieno.

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